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Diritto 11 Novembre 2019

Insolvenza di una società in liquidazione

La valutazione del giudice non può non tener conto anche delle concrete possibilità di realizzo e della relativa tempistica, non essendo questione secondaria il ritardo spropositato nella soddisfazione del proprio credito.

Con ordinanza 7.10.2019, n. 24948 la Suprema Corte, sez. I, ha chiarito i presupposti di insolvenza idonei a dichiarare il fallimento di una società in liquidazione. Secondo il ricorrente, il Tribunale nell’accertare la situazione di decozione di una società in liquidazione dovrebbe seguire un processo diverso rispetto a quello seguito in merito alla società operativa, posto che nel primo caso dovrebbero essere valutate soltanto le attività e non anche l’effettiva disponibilità del credito, delle risorse liquide o dei cespiti facilmente realizzabili. Ciò in base al recente orientamento della Suprema Corte (Sez. I, ordinanza n. 19414/2017), secondo cui "quando la società è in liquidazione, la valutazione del giudice, ai fini dell'applicazione dell’art. 5 L.F., deve essere diretta unicamente ad accertare se gli elementi attivi del patrimonio sociale consentano di assicurare l'eguale ed integrale soddisfacimento dei creditori sociali, e ciò in quanto - non proponendosi l'impresa in liquidazione di restare sul mercato, ma avendo come esclusivo obiettivo quello di provvedere al soddisfacimento dei creditori previa realizzazione delle attività, ed alla distribuzione dell'eventuale residuo tra i soci - non è più richiesto che essa disponga, come invece la società in piena attività, di credito e di risorse, e quindi di liquidità, necessari...

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