Accertamento, riscossione e contenzioso 15 Gennaio 2025

Irretroattività nuove sanzioni tributarie: dubbi della Cassazione

La sentenza della Cassazione n. 34909/2024 ha sollevato importanti questioni sulla legittimità costituzionale del nuovo regime sanzionatorio tributario entrato in vigore il 1.09.2024 in merito alla prevista disapplicazione del principio del favor rei.

La sentenza della Cassazione n. 34909/2024 ha posto in evidenza alcuni rilevanti profili di possibili incostituzionalità riguardo alla mancata retroattività delle nuove sanzioni tributarie previste dal D.Lgs. 87/2024, entrate in vigore dal 1.09.2024.Il D.Lgs. 87/2024 stabilisce che le nuove sanzioni, generalmente più favorevoli per i contribuenti, hanno efficacia solo per le violazioni commesse a partire dalla data di entrata in vigore (1.09.2024). Questa scelta legislativa ha suscitato dubbi circa il rispetto del principio del favor rei, secondo cui le sanzioni più miti dovrebbero retroagire anche alle violazioni antecedenti.La Suprema Corte ha evidenziato 2 aspetti critici fondamentali:- la potenziale violazione del principio di uguaglianza sancito dall'art. 3 Cost. Il trattamento differenziato di situazioni sostanzialmente identiche, basato esclusivamente sul momento temporale della violazione, potrebbe configurare una discriminazione ingiustificata;- il contrasto con gli obblighi internazionali derivanti dalla CEDU, in particolare gli artt. 6 e 7. La mancata retroattività delle sanzioni più favorevoli potrebbe violare il diritto a un processo equo e il principio di legalità delle sanzioni.La questione centrale riguarda la possibile violazione degli artt. 3 e 117 Cost. Il trattamento differenziato di situazioni sostanzialmente identiche, basato esclusivamente sul momento temporale della violazione, potrebbe configurare una discriminazione ingiustificata. La...

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