HomepageLavoroIscrizione delle imprese non agricole alla contribuzione unificata
Lavoro
13 Maggio 2020
Iscrizione delle imprese non agricole alla contribuzione unificata
Stando ai chiarimenti dell'Inps (circolare n. 56/2020), il lavoratore denunciato come agricolo che ha svolto attività non rientranti tra quelle identificabili come agricole, sarà tenuto a restituire eventuali prestazioni previdenziali.
L'Inps, con la circolare 23.04.2020, n. 56, ha fornito chiarimenti in merito all'iscrizione delle imprese non agricole alla contribuzione agricola unificata, in particolare sulle attività di cui all'art. 6 L. 31.03.1979, n. 92, che comportano l'iscrizione dei lavoratori addetti alla contribuzione agricola unificata. L'articolo in questione prevede che agli effetti delle norme di previdenza e assistenza sociale, comprese quelle relative all'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali, si considerano lavoratori agricoli dipendenti gli operai assunti a tempo indeterminato o determinato anche da imprese non agricole singole e associate, se addette ad attività di raccolta di prodotti agricoli ovvero che effettuano lavori e servizi di sistemazione e manutenzione agraria e forestale, di imboschimento, di creazione, sistemazione e manutenzione a verde. In particolare, è opportuno quindi fare riferimento sia alle attività tipiche di cui all'art. 2135 C.C., sia alle attività relative al ciclo biologico e al correlato rischio della produzione, anche se non hanno le caratteristiche proprie dell'attività dell'imprenditore agricolo. Ciò che rileva, quindi, a prescindere dalla qualifica di assunzione o dall'inquadramento del datore di lavoro, è l'attività svolta dal lavoratore.
L'Inps precisa inoltre che resta ferma la necessità di verificare...