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Lavoro 19 Febbraio 2020

La bellezza del welfare: Agenzia delle Entrate risponde

Precisazioni sulla possibilità di scegliere le categorie di soggetti beneficiari e di inserire nel paniere aziendale interventi come quelli di estetica.

Con la risposta all'interpello 13.12.2019, n. 522 l'Agenzia delle Entrate fornisce 2 chiarimenti in tema di welfare, nello specifico sulle categorie di soggetti cui può essere indirizzato e sulla tipologia di prestazioni fruibili. L'istante chiedeva di applicare il piano di welfare a 3 amministratori di cui solo uno percettore di compenso inquadrabile tra i redditi assimilati a lavoro dipendente. L'Agenzia delle Entrate ha precisato che il regime di esclusione dal reddito previsto dall'art. 51, c. 2 del Tuir si applica sempreché l'erogazione in natura non si traduca in un aggiramento degli ordinari criteri di determinazione del reddito di lavoro dipendente di cui all'art. 51, c. 1 e in una violazione dei principi di capacità contributiva e di progressività dell'imposizione. Non devono, quindi, essere alterate le regole di tassazione dei redditi di lavoro dipendente e il connesso principio di capacità contributiva, che comunque attrae nella base imponibile anche le retribuzioni erogate in natura. Le previsioni ex art. 51, c. 2 si riferiscono a prestazioni, opere e servizi corrisposti ai dipendenti in natura o sotto forma di rimborso spese (in aggiunta alla retribuzione di lavoro dipendente ordinariamente tassata) esclusi dalla determinazione del reddito in ragione della loro valenza sociale. Nel caso specifico, l'Agenzia delle Entrate non considera categoria omogenea gli amministratori poichè...

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