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Diritto 01 Marzo 2022

La cancellazione della società estingue anche le sanzioni

Le indicazioni della Cassazione sul tema e la regola della non trasferibilità delle sanzioni agli eredi.

La sentenza n. 29112/2021 accoglie parzialmente il ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Puglia, sez. dist. di Lecce, depositata il 22.01.2014, che ha dichiarato inammissibile l’appello proposto avverso la sentenza di primo grado che aveva respinto il ricorso per l’annullamento di una cartella di pagamento. Quattro i motivi del ricorso: violazione ed errata applicazione dell’art. 26, D.P.R. 29.09.1973, n. 602 per aver omesso di dichiarare l’illegittimità della cartella per inesistenza della notifica; violazione e omessa applicazione dell’art. 7 D.L. 30.09.2003, n. 269, convertito con modificazioni nella L. 24.11.2003, n. 326, per aver il giudice di appello omesso di rilevare la non assoggettabilità di esso contribuente, la cui responsabilità era stata accertata in virtù della sua qualità di ex socio della società di capitali estinta e autore delle violazioni, alle sanzioni irrogate; violazione e mancata applicazione dell’art. 2495 c.c., per avere la Commissione regionale omesso di considerare che, in una situazione quale quella in esame di sopravvenuta estinzione della società di capitali debitrice, la sua responsabilità, quale ex socio della stessa, poteva essere affermata solo in caso di riscossione di somme all'esito della liquidazione e sino alla concorrenza del loro ammontare; con riferimento all'art. 360, c....

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