Nell’ultimo anno sono state oscurate 3.229 sentenze repertoriate con motore di ricerca nella banca dati online della Cassazione civile e penale, anche attraverso il contestuale parallelo oscuramento delle generalità complete dei protagonisti delle vicende giudiziarie, sostituite dalle loro iniziali. Dal 2015 a oggi, l’oscuramento totale riguarda 27.559 decisioni penali su 299.669 repertoriate dal Ced (pari al 9,19%) e 4.785 decisioni civili su 171.331 repertoriate dal Ced (pari al 2,79%). Il fenomeno è stato segnalato pubblicamente dal Presidente del Sindacato Cronisti Romani ai massimi organi dello Stato, con un intervento che si può leggere a questo link e sicuramente tocca da vicino i lettori di Ratio Quotidiano: risultano infatti oscurate anche diverse pronunce della Quinta Sezione civile in materia tributaria (nn. 29388/2020, 29361/2020, 27106/2020, 18409/2020, 18408/2020, 18407/2020, 18406/2020), mentre altre sono oscurate ma consultabili su uno dei tanti siti “paralleli” (nn. 6542/2020, 3391/2020, 3390/2020).
In termini generali, l’amministrazione del diritto è pubblica in tutti i gradi e procedimenti: costituzionali, civili, amministrativi, contabili, tributari e militari. Tale principio è temperato dalla normativa sulla privacy, come il diritto alla riservatezza e all’identità personale tutelati dall’art. 2 della Costituzione e come il diritto alla protezione dei dati personali, fino...