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Diritto 17 Febbraio 2022

La compensazione tra partite di segno opposto

La compensazione consiste nel fenomeno per cui, quando 2 soggetti sono obbligati l'uno verso l'altro, i 2 debiti si estinguono per la quantità corrispondente.

Ai sensi dell’art. 1243 c.c., la compensazione si verifica solo tra 2 debiti che hanno per oggetto una somma di denaro o una quantità di cose fungibili dello stesso genere (ovvero sono omogenei) e che sono egualmente liquidi ed esigibili. Se il debito opposto in compensazione non è liquido, ma è di facile e pronta liquidazione, il giudice può dichiarare la compensazione per la parte del debito che riconosce esistente e può anche sospendere la condanna per il credito liquido fino all'accertamento del credito opposto in compensazione. Le norme del Codice Civile sulla compensazione stabiliscono i presupposti sostanziali, oggettivi, del credito opposto in compensazione: liquidità, che include il requisito della certezza, ed esigibilità. Verificata la ricorrenza dei predetti requisiti, il giudice dichiara l'estinzione del credito principale per compensazione, legale, a decorrere dalla coesistenza con il controcredito e, accogliendo la relativa eccezione, rigetta la domanda. Se il credito opposto in compensazione è certo, ma non liquido, nel senso di non determinato, in tutto o in parte, nel suo ammontare, il giudice può provvedere alla relativa liquidazione se è facile e pronta; quindi, o può dichiarare estinto il credito principale per compensazione giudiziale fino alla concorrenza con la parte di controcredito liquido, o può sospendere cautelativamente la condanna del debitore...

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