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Lavoro 30 Agosto 2023

La contribuzione degli impiegati in agricoltura

Un approfondimento sulle peculiarità del prelievo contributivo degli impiegati agricoli.

I rapporti di lavoro in agricoltura, com’è noto, sono forieri di intrinseche peculiarità che si discostano dalla ordinaria gestione operata dal professionista del settore. Le diversità permeano, in buona sostanza, tutti gli aspetti e le sfumature dell’amministrazione del rapporto, sia in relazione all’ambito impiegatizio che a quello operaio. Tra le peculiarità più importanti, indubbiamente, vi sono quelle relative al prelievo contributivo degli impiegati, di seguito approfondite. Innanzitutto, è di fondamentale importanza sottolineare come la contribuzione antiinfortunistica (normalmente di competenza Inail) e il TFR non seguano gli ordinari canali: nell’ambito agricolo tali importi sono da annettere ab origine alla contribuzione effettuata presso l’ENPAIA, ossia l’ente appositamente predisposto ex L. 1655/1962, comprensiva dell’ulteriore contributo al fondo previdenza. L’ENPAIA, in particolare, è un ente presso il quale devono essere assicurati gli impiegati, i quadri e i dirigenti agricoli e che si pone in parallelo rispetto all’INPS, la cui competenza e relativa contribuzione in agricoltura riguarda la gestione IVS, la disoccupazione, la genitorialità e la cassa integrazione. Pertanto, in seguito alle trattenute contributive effettuate sul cedolino paga, dall’ENPAIA è corrisposto il TFR, anche in via anticipata in presenza dei requisiti di...

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