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Lavoro
12 Giugno 2023
La Corte dei Conti sui compensi degli amministratori giudiziari
Secondo la Corte, prassi diverse connesse a differenti interpretazioni di legge, a ritardi organizzativi e ulteriori malfunzionamenti non possono determinare un decorso di tempo tale da causare la perdita della remunerazione.
La Corte dei Conti, Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato, con deliberazione 2.05.2023, è intervenuta sul ruolo degli amministratori e coadiutori nominati nell’ambito delle procedure previste dal Codice antimafia (CAM).
Dopo aver analizzato e ripercorso la normativa prevista per la nomina di queste “figure professionali di grande importanza ai fini della conservazione e dell’impiego dei patrimoni di illecita provenienza”, anche alla luce della nota dell’ANBSC (Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) del 28.03.2022, si è intrattenuta sullo specifico tema dell’ammontare dei compensi spettanti ai professionisti.
Quella riguardante le modalità di quantificazione dei compensi agli amministratori giudiziari e ai coadiutori, ricordiamo, è una vicenda complessa e non del tutto chiarita che ha dato adito anche a notevole contenzioso. La Corte dei Conti, in merito, ha ravvisato l’intreccio di norme che riguardano la questione: in primis l’art. 38 del CAM poi modificato dalla L. 132/2018, quindi il richiamo alle tabelle allegate al D.Lgs. 14/2010, D.P.R. 177/2015 e alle “Linee guida compensi per il conferimento degli incarichi e la determinazione dei compensi da liquidare ai coadiutori dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni...