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Imposte dirette 08 Agosto 2026

La detrazione delle spese funebri

Limite del 19% della spesa massima di 1.550 euro per singolo decesso. Beneficiario della detrazione: chiunque sostenga la spesa.

In sede di redazione della dichiarazione dei redditi, per le persone fisiche che possono portarsi oneri in detrazione (per esempio, non i forfettari) è consentito detrarre un importo pari al 19% delle spese funebri da chiunque sostenute per il decesso di persone, indipendentemente dall’esistenza di vincolo di parentela con il defunto; per esempio, è anche possibile portarsi in detrazione le spese funebri sostenute per un amico. Per spese funebri si intendono le fatture/ricevute riconducibili al funerale: - fattura dell’agenzia di pompe funebri;- fattura del fiorista (se a parte);- fattura del trasporto e della sepoltura (se a parte);- ricevuta del Comune per diritti cimiteriali;- fattura degli annunci funebri.Il pagamento deve avvenire sempre con mezzi tracciabili (es. bonifico bancario o postale o pagamento mediante carte di credito/debito, bollettino postale, MAV o PagoPa ecc.). Non si possono detrarre le spese sostenute preventivamente, come l’acquisto del loculo prima dell’evento funebre. Se la spesa è sostenuta da più persone e soltanto una è l’intestataria della fattura, è necessario che nel documento originale sia riportata una dichiarazione di ripartizione della stessa sottoscritta anche dall’intestatario del documento: per esempio, se la spesa è sostenuta da 2 fratelli ma la fattura è intestata solo a uno, occorre fare un’annotazione da parte di entrambi, dove riportare, per esempio, che la spesa è stata ripartita 50 e 50 tra i 2 fratelli.Il...

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