Accertamento, riscossione e contenzioso 12 Gennaio 2026

La dichiarazione integrativa può determinare la decadenza del CPB

La modifica della dichiarazione dei redditi può determinare la decadenza dal concordato preventivo biennale per alterazione delle basi algoritmiche del reddito concordato. Criticità emergono anche per l’omesso versamento e per le circostanze eccezionali di contrazione del reddito.

Tra le cause di decadenza del CPB è prevista la determinazione di un quantum diverso dei redditi o del valore della produzione netta rispetto a quelli in base ai quali è avvenuta l'accettazione della proposta di concordato, a seguito della modifica o integrazione della dichiarazione dei redditi ai sensi dell'art. 2, c. 8 D.P.R. 322/1998. Va premesso che, nonostante la mancanza legislativa di una qualsiasi soglia di rilevanza, l’istruzione di prassi ha previsto anche per essa, per una sorta di giusta coerenza di sistema, la soglia del 30%, senza il superamento della quale il concordato resiste.Il motivo alla base della causa in esame risiede nello scostamento rispetto all’originaria elaborazione del reddito causato dall’alterazione delle variabili alla base dell’algoritmo che ha generato la prima proposta concordataria, a seguito della dichiarazione integrativa. La sopravvenienza dei nuovi dati sfalsa la commisurazione del personale “indice” di capacità contributiva del contribuente, interdicendo quei criteri di misurazione del reddito, che, anche se fondati (almeno per il momento) su basi più teoriche che effettive, prospettano aderenza a una forma d’intersezione dei dati standardizzata per tutti i contribuenti, impedendo arbitrarie discriminazioni. In ordine poi alla causa di decadenza raccordata all’omesso versamento delle somme concordatarie in virtù dell’art. 1, lett. e), si ritiene di dover rappresentare come una dilatazione così indefinita...

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