La figura del consulente commerciale nell’era digitale
In piena transizione verso i sistemi di intelligenza artificiale, le stesse aziende hanno appurato il flop di un’estrema informatizzazione, o meglio di una completa spersonalizzazione nei rapporti azienda/cliente.
Le piattaforme online la stanno facendo da padrone nei settori più disparati e tutti gli imprenditori si stanno rendendo conto che adeguarsi a questo cambiamento è necessario, magari passando a sistemi di vendita informatizzata. Questo potrebbe portare a una domanda provocatoria: la figura del commerciale è ancora necessaria nel mercato digitale? Prima di rispondere va rilevato che, anche in piena trasformazione digitale, la figura del consulente commerciale resta una delle più ricercate dalle aziende, anche nel momento attuale di crisi economica.
Il commerciale del nuovo millennio, in ogni caso, è lontano anni luce dal venditore del secolo scorso. Oggi è indispensabile un’ampia gamma di competenze che va dalle lingue straniere all'analisi dei c.d. “macro dati”, che non risultano più di competenza esclusiva del reparto marketing. Infine, solo in ordine espositivo ma non certo d’importanza, il commerciale dell’era digitale dev’essere un ottimo conoscitore degli ambienti online, social e mercati digitali. Ciò detto, possiamo rispondere al quesito inziale, ossia: servono ancora i commerciali? Assolutamente si. Nell’ambito del commercio online diversi studi dimostrano che la decisione di acquisto senza l’intervento di un addetto alla vendita si può concretizzare solo in caso di prodotti di valore limitato o di prodotti di marca. Il meccanismo di pensiero che innesca...