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Diritto
13 Settembre 2021
La figura del dottore commercialista nella composizione negoziata
L’esperto nominato svolge un ruolo chiave per il buon esito della procedura e la soluzione della crisi d’impresa. Deve mediare, agevolare le trattative e facilitare il dialogo tra le parti durante tutta la durata dell’incarico.
Il D.L. 118/2021 recante “Misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia” pubblicato sulla G.U. 24.08.2021, proroga al 16.05.2022 l’entrata in vigore del Codice della crisi e dell’insolvenza (D. Lgs. 14/2019) e al 31.12.2023 le procedure di allerta e composizione assistita della crisi (Titolo II, D. Lgs 14/2019), ma introduce la composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa. Si tratta di uno strumento avente carattere volontario rivolto al risanamento di tutte quelle realtà in condizioni di (reversibile) squilibrio patrimoniale o economico-finanziario.
L’imprenditore commerciale e agricolo, qualora ritenga ragionevolmente perseguibile il risanamento dell’impresa, potrà richiedere al segretario generale della CCIAA nel cui ambito territoriale si trova la sede dell’impresa la nomina di un esperto indipendente.
Il ruolo dell’esperto è fondamentale per il superamento delle condizioni premesse: “agevola le trattative tra l’imprenditore, i creditori ed eventuali altri soggetti interessati […] anche mediante il trasferimento dell’azienda o di rami di essa” (art. 2, c. 2).
Tra le figure professionali che possono rivestire tale ruolo spicca il dottore commercialista il quale, a differenza delle altre categorie professionali (avvocati, consulenti del lavoro), non deve...