Economia 12 Novembre 2020

La frontiera della comunicazione

Nella società di massa il concetto di verità passa anche per aspetti sociali, dal momento che l'uomo è un animale sociale e la solitudine genera vulnerabilità. Questa situazione è strumentalizzabile a più livelli attraverso vari tipi di manipolazione.

La genesi del termine "comunicazione di massa” è sicuramente riconducibile alla nascita del concetto più generale di “società di massa”, nato nel corso del XIX secolo e comunemente utilizzato per identificare modelli caratterizzati dalla crescita economica e politica delle classi medie. Successivo alla rivoluzione industriale, tale modello si specchia in una socializzazione in cui la maggior parte della popolazione partecipa alla produzione, al consumo e alla distribuzione della ricchezza e da lì, grazie anche all’urbanizzazione progressiva, viene coinvolta in modo crescente nell’attività politica (divenendo via via un movimento di riferimento per il conseguimento di obiettivi strategici) e culturale (sviluppando abilità necessarie all’utilizzo specifico di mezzi di comunicazione in grado di raggiungere il popolo). Dalla fine dell’Ottocento compaiono nuovi mezzi di comunicazione, i cosiddetti “giornali popolari”, la radio, le nuove forma di spettacolo, che presto portano a un utilizzo commerciale delle forme comunicative, gettando nel contempo le basi per usi di natura propagandistica. Soprattutto nei Paesi politicamente gestiti da forme autoritarie infatti, i mezzi di comunicazione vengono ben presto utilizzati come veri e propri mercati di idee, in cui è possibile per i detentori del potere agire monopolizzando la comunicazione per giungere a una posizione di...

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