HomepageDirittoLa (in)certezza del diritto, ovvero accertamenti fiscali sine die
Diritto
31 Marzo 2021
La (in)certezza del diritto, ovvero accertamenti fiscali sine die
L'art. 43 D.P.R. 600/1973 fissa i termini di decadenza per accertare i periodi d'imposta, ma sembra retrocedere a mera enunciazione di principio: questa la conclusione che emerge dalla sentenza 25.03.2021, n. 8500 delle Sezioni Unite.
In controtendenza rispetto alla giurisprudenza sulla materia, le Sezioni Unite della Cassazione hanno ritenuto legittimo l'accertamento riguardante un periodo d'imposta interessato da una quota di svalutazione riveniente da un anno per il quale erano decaduti i termini di cui all'art. 43 D.P.R. 600/1973. In particolare, la Suprema Corte ha esaminato uno specifico quesito, ossia se la decadenza dalla potestà impositiva dell'Amministrazione Finanziaria, che contesta una svalutazione dei crediti risultanti in bilancio e, più in generale, un componente di reddito a efficacia pluriennale per ragioni che non dipendono dal mero errato computo del singolo rateo di esso, si determini: con il decorso del termine per la rettifica della dichiarazione dove è indicato il singolo rateo in cui il componente reddituale pluriennale è suddiviso; oppure con il decorso del termine per la rettifica della dichiarazione relativa al periodo d'imposta in cui il componente reddituale pluriennale è maturato ed è stato iscritto per la prima volta in bilancio.
Ricordiamo, anzitutto, che gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione oppure, qualora la dichiarazione risulti omessa o nulla, entro il 31.12 del 7° anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata (il raddoppio dei...