La L. 199/2025 risolve un dubbio di natura catastale per l’Imu
La legge di Bilancio interviene per chiarire l’irrilevanza della risultanza catastale ai fini delle agevolazioni relative agli immobili utilizzati dagli Enti Assistenziali e Sanitari.
L’art. 1, c. 759, lett. g) L. 160/2019 disciplina l’esenzione dal pagamento dell’Imu a favore degli enti non commerciali: tali soggetti, qualora si occupino di esercitare determinate attività meritevoli, hanno diritto a non corrispondere l'Imu al Comune di ubicazione degli immobili nei quali dette attività vengono svolte.Sono infatti esenti “gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui alla lettera i) del c. 1 dell’art. 7 del D.Lgs. 30.12.1992, n. 504, e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività previste nella medesima lettera i); si applicano, altresì, le disposizioni di cui all’articolo 91-bis del D.L. 24.01.2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24.03.2012, n. 27, nonché il regolamento di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 19 novembre 2012, n. 200.”La norma e il regolamento citati non fanno alcun riferimento alla categoria catastale dell’immobile nel quale viene esercitata l’attività: nel caso in cui le condizioni richieste dai sopracitati artt. 3 e 4 siano rispettate, l’esenzione deve essere riconosciuta.La questione è stata esaminata dalla sesta Commissione permanente Finanze e tesoro del Senato, nella seduta del 18.06.2025, con la quale è stata approvata la risoluzione sull’atto di indirizzo n. 7-00022 (Doc. XXIV, n. 29). La riunione è stata sollecitata dal fatto che sulle case di riposo gestite dalle Onlus o altri enti del Terzo settore...