Economia 16 Gennaio 2020

La mobilità elettrica è inarrestabile

Numeri in crescita per il settore, grazie ai numerosi vantaggi per ambiente e cittadini. Non mancano comunque alcuni ostacoli.

Certo non dobbiamo farci impressionare dalle percentuali di crescita, perché se è vero che nel 2019 c'è stato un incremento del 113% rispetto all'anno precedente, parliamo dell'1% di tutte le auto immatricolate. Tuttavia, siamo in presenza di un fenomeno in continua crescita soprattutto nelle città dove incidono 2 elementi cruciali: l'assenza di emissioni inquinanti e la nutrita presenza di colonnine di ricarica. Più in generale l'inarrestabile tendenza alla crescita di mega agglomerati urbani oltre all'esplosione di consegne a domicilio (Amazon per tutti), crea una domanda di mobilità sostenibile che non ammette rallentamenti. Il 2019 ha segnato un traguardo importante per la diffusione dell'auto elettrica in Italia: per la prima volta, ad aprile, è stata superata la soglia dei 1.000 veicoli immatricolati in un mese, risultato che si è ripetuto in maggio e in giugno. A incentivarne l'acquisto ha contribuito in modo determinate l'Ecobonus, introdotto dalla legge di Bilancio 2019, che ha di fatto permesso di ridurre l'elevato costo iniziale delle auto elettriche pure (Bev, Battery Electric Vehicle), facendo salire a circa 6.000 le immatricolazioni nei primi 7 mesi dell'anno (contro le 9.759 dell'intero 2018). I dati emergono dallo Smart Mobility Report, redatto dall'Energy&Strategy Group. Interessante anche lo sviluppo di un'altra mobilità elettrica,...

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