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Lavoro 02 Dicembre 2019

La P.A. rimborsa l’iscrizione all'albo del dipendente

Il caso degli infermieri dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria e il dovere generale di sollevare il lavoratore dei costi sostenuti.

Il Tribunale di Pordenone (sentenza 11.07.2019, n. 116) ha esaminato il ricorso di un gruppo di infermieri, dipendenti a tempo indeterminato e pieno dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria 5 Friuli Occidentale, che pretendevano il rimborso della tassa d’iscrizione all’albo professionale in virtù del vincolo di esclusività che li lega alla Pubblica Amministrazione. Il Giudice del lavoro del Tribunale di Pordenone ha affrontato il caso proposto, sulla scorta di quanto già statuito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 7776/2015, in merito alle richieste di rimborso formulate da dipendenti pubblici iscritti all’albo speciale dell’ordine forense, nella quale viene chiarito che, quando sussista il vincolo di esclusività, l’iscrizione all’albo è funzionale allo svolgimento di un’attività professionale nell’ambito di una prestazione di lavoro dipendente. Nello specifico i giudici hanno affermato, con riferimento al contratto di mandato che lega l’avvocato all’ente, un principio generale valido per tutti i professionisti dipendenti, e non solo per i legali, che testualmente si riporta: “nel lavoro dipendente si riscontra l’assunzione, analoga a quella che sussiste nel mandato, a compiere un’attività per conto e nell’interesse altrui, pertanto la soluzione adottata risponde ad un principio generale ravvisabile anche...

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