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Lavoro 09 Novembre 2023

La prima pronuncia di condanna per il rappresentante RLS

Tanto tuonò che piovve: la sentenza 25.09.2023, n. 38914 della Cassazione Penale, Sez. 4, ha visto condannata anche la figura del RLS di cui all’art. 50 D.Lgs. 81/2008.

Si tratta, per quanto ci consta, della prima condanna del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) in un procedimento per infortunio mortale (lavoratore investito da un carico di tubolari di acciaio posti su una scaffalatura), ma che sia un fulmine a ciel sereno o una pronuncia senza logica giuridica o di sistema, neanche è possibile affermarlo. Nel caso specifico, un lavoratore assunto con mansioni e qualifica di impiegato tecnico svolgeva di fatto anche le funzioni di magazziniere, senza averne ricevuto la corrispondente formazione (comprensiva dell'addestramento all'utilizzo del carrello elevatore), il tutto nella consapevolezza sia del datore di lavoro che del RLS. Nel ricorso avverso la pronuncia che già aveva visto coinvolto e condannato anche l’RLS, la difesa ha opposto che le funzioni del Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza dovevano ritenersi di mera collaborazione, difettando un'espressa posizione di garanzia (cioè di diretta tutela della salute e sicurezza dei lavoratori) in capo all'imputato. A valle di quanto sopra, la Cassazione ha invece operato una forte responsabilizzazione della figura del RLS, in quanto attore in un meccanismo integrato di figure, ognuna per la propria competenza, le quali devono portare a fare emergere in via preventiva i rischi, le pericolosità, le falle nel sistema di lavorazioni proprie delle realtà lavorative in cui si opera. E questo essere parte del...

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