HomepageDirittoLa questione della notifica Pec va in pubblica udienza
Diritto
07 Febbraio 2023
La questione della notifica Pec va in pubblica udienza
Per la Corte di Cassazione (ord. 32891/2022), la questione della notifica tramite Pec da indirizzo non risultante nei pubblici registri riveste una particolare rilevanza e per questo motivo va trattata in pubblica udienza.
Una società aveva impugnato un’intimazione di pagamento relativa a cartelle di pagamento, deducendo l'inesistenza della relativa notifica siccome eseguita tramite indirizzo Pec non risultante nei pubblici registri.
Il giudizio giungeva dinanzi alla Corte di Cassazione, laddove la società contribuente assumeva che i giudici d'appello avrebbero errato nel ritenere valida la notificazione eseguita a mezzo PEC, in quanto effettuata da un mittente “del tutto sconosciuto e non presente nel "pubblico elenco" e, quindi, in modo insanabilmente difforme rispetto allo schema legale tipico stabilito dalla specifica normativa in materia”.
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria 8.11.2022, n. 32891, ha ritenuto opportuno disporre la trattazione della causa in pubblica udienza e ciò sulla base di diverse considerazioni.
Secondo la Cassazione, infatti, è vero che l’art. 26, c. 2 D.P.R. 602/1973, nella parte in cui disciplina la notificazione della cartella con le modalità di cui al D.P.R. 11.02.2005, n. 68, prescrive che la notificazione a mezzo PEC sia eseguita “all'indirizzo del destinatario risultante dall'indice nazionale dei registri di posta elettronica certificata (INI-PEC)” ma tale previsione, secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata dovrebbe intendersi prescrittiva della stessa necessità anche nei confronti del mittente, avendo riguardo, in...