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Lavoro 03 Dicembre 2020

La sanatoria colf e braccianti? Non è un flop

Sono più i vantaggi: un primo bilancio a 6 mesi dall'entrata in vigore della disposizione del Decreto Rilancio per i lavoratori immigrati irregolari.

A circa sei mesi dall’entrata in vigore del D.L. 34/2020, sono ancora in pieno svolgimento le procedure di emersione relative a braccianti agricoli, colf e badanti previste dall’art. 103 del Decreto Rilancio. Tuttavia il congruo lasso di tempo decorso e il numero di domande pervenute, secondo alcuni, giustificherebbe un bilancio negativo dell’intera operazione, dovuto a un’adesione (specie in agricoltura) decisamente inferiore alle aspettative, vuoi per i costi eccessivi, vuoi per le complicazioni normative e burocratiche. In attesa di un quadro più completo, è opportuno ribadire tuttavia anche i notevoli benefici che la regolarizzazione di immigrati illegali comporta, partendo dal tema oggi forse più sentito e attuale: la tutela della salute pubblica. L’oggettiva impossibilità per chi risiede clandestinamente nel nostro territorio di fruire di un’assistenza sanitaria completa, cioè il diritto di iscriversi al Servizio sanitario nazionale e scegliersi un medico di base, comporta in tempi di pandemia una grave minaccia alla salute dei singoli e della collettività. Sebbene la legge consenta al clandestino l'accesso alle cure urgenti gratuite senza correre il rischio di una segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza, tale ipotesi, tuttavia, presuppone che l’interessato si rechi al Pronto Soccorso senza passare dal medico del SSN. Ora, siccome l’esperienza di questi giorni...

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