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Lavoro 27 Settembre 2021

La sorveglianza sanitaria tra vaccino e Green Pass

Il Medico Competente non è direttamente coinvolto in procedure di controllo sull'assolvimento dell’obbligo vaccinale e non esistono collegamenti diretti tra Green Pass e idoneità alla mansione.

La legislazione in materia di tutela dei lavoratori contempla vaccini obbligatori in diversi settori di attività, come antitetanica per lavoro agricolo, edilizia e metalmeccanica, oppure vaccini consigliati - come anti Epatite B, anti-morbillo-parotite-rosolia (MPR) e anti varicella - per soggetti come operatori sanitari nel primo caso e personale scolastico nel secondo, e da valutare nel caso di trasferte all'estero in Paesi a rischio. Il Medico Competente (MC) è quindi tenuto a stabilire le vaccinazioni necessarie in base alle mansioni svolte ed alle caratteristiche dell’ambiente di lavoro, sempre nei limiti di interventi e accertamenti esplicitamente consentiti dalla legge. Alla luce della recente estensione del green pass a tutti i lavoratori (per ora, con decreto non ancora convertito in legge) e in attesa di linee guida che definiscano le modalità applicative e il sistema dei controlli, hanno iniziato a circolare interpretazioni destituite di ogni fondamento tese a estendere la sfera d’azione del MC ben oltre a quanto previsto dalla norma, con il rischio di aumentare l’incertezza e far esplodere un pericoloso contenzioso. E’ attualmente obbligato al vaccino esclusivamente il personale che opera in ambienti di lavoro sanitari, in presenza di un rischio (biologico) specifico ai sensi del D.L. 44/2021, che non menziona nei fatti il D. Lgs. n. 81/2008 né chiama direttamente in causa il MC, perché con...

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