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Diritto 15 Aprile 2022

L’amministratore pubblico ha dato l’incarico. Chi paga il compenso?

In caso di assunzione di obbligazioni da parte degli enti locali in violazione di legge, il professionista o il fornitore devono chiedere il compenso all’amministratore che li ha incaricati, che può eventualmente agire contro l’ente.

I professionisti e i fornitori devono stare attenti, prima di prestare le loro attività in favore di un ente pubblico, al fine di verificare che siano state rispettate le norme vigenti in materia di affidamento dell’opera. I giudici di legittimità sono stati recentemente chiamati ad esprimersi sulla possibilità da parte del funzionario pubblico di beneficiare dell’azione di ingiustificato arricchimento nei confronti dell’ente locale che abbia assunto obbligazioni senza l’osservanza dei controlli contabili previsti per la gestione delle stesse oltre che in assenza di un previo contratto. In particolare, attraverso la sentenza 31.03.2022, n. 10432, la VI sez. civile della Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un professionista che richiede la condanna degli amministratori comunali, avendo svolto una determinata attività in favore dell’ente locale su incarico della giunta, senza la predisposizione di alcuna convenzione scritta. In tale occasione vengono ribaditi dalla Corte gli orientamenti giurisprudenziali relativi alla mancanza di legittimazione a proporre direttamente l’azione di indebito arricchimento verso l’ente pubblico da parte del privato, che sia un professionista o fornitore di servizi, in ragione del carattere sussidiario della stessa, espressamente enunciato nel testo dell’art. 2042 c.c. È possibile, quindi, per il suddetto soggetto agire nei confronti...

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