RICERCA ARTICOLI
Lavoro 01 Ottobre 2021

L'apprendistato tra luci e ombre

Come migliorare uno strumento fondamentale per favorire l'accesso dei giovani al mondo del lavoro.

L'apprendistato è tradizionalmente l'istituto contrattuale attraverso cui viene favorito l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Il nostro ordinamento prevede 3 distinte tipologie: apprendistato di primo livello, volto a far conseguire a giovani da 15 a 25 anni un diploma di istruzione secondaria, strutturato in modo da coniugare la formazione in azienda con l'istruzione svolta dagli istituti formativi accreditati; apprendistato professionalizzante, finalizzato all'acquisizione di una qualifica professionale e all'instaurazione di un successivo rapporto di lavoro; apprendistato di alta formazione e ricerca che ha lo scopo di far conseguire titoli di studio universitari o di alta formazione, compresi i dottorati di ricerca o il praticantato per l'accesso agli ordini professionali. Tralasciando quest'ultima ipotesi che in qualche modo dovrebbe garantire uno sbocco professionale ai giovani contraenti, le altre 2 presentano risultati molto diversi. Se si considera l'apprendistato professionalizzante, la maggioranza degli interessati, a distanza di 5 anni dalla stipula del contratto è in grado di transitare verso nuove forme contrattuali. Certo, i contratti a tempo indeterminato sono una minoranza, prevalendo quelli a termine o magari di altro apprendistato; tuttavia, quasi tutti lavorano in imprese diverse da quelle originarie. Inoltre, è stato appurato che nei 3 anni successivi all'assunzione, gli...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.