Prima di sottoporre all'autorità giudiziaria una controversia in materia di servizi bancari e finanziari, è necessario aver presentato ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario o, in alternativa, avere esperito un tentativo di mediazione. L'Arbitrato Bancario Finanziario si configura quindi come una procedura stragiudiziale di risoluzione delle liti che deve la sua nascita all'esigenza di fornire una risposta alle crescenti richieste di tutela provenienti da quei clienti che, pur ritenendo di aver subito un pregiudizio da un comportamento irregolare dell'intermediario finanziario, si astengono dal far valere i propri diritti perché scoraggiati dai costi e dai tempi della giustizia ordinaria.
Il ricorso all'Arbitro Bancario può essere presentato esclusivamente da clienti, intendendosi per tali sia quei soggetti (persone fisiche o imprenditori) che hanno, o hanno avuto, un rapporto contrattuale con gli intermediari, sia coloro che, per esempio, sono semplicemente entrati in rapporto con una banca in seguito all'avvio di una trattativa precontrattuale.
L'Arbitro Bancario Finanziario è comunque una procedura abbastanza atipica e ibrida, che non può essere qualificata come mediazione, né, a dispetto del nome attribuito, come una particolare tipologia di arbitrato. Sicuramente non siamo di fronte a una mediazione: l'Arbitro è infatti un organismo imparziale e indipendente che emette una...