Ogni euro che un'azienda spende per promuovere il benessere dei propri clienti è un euro che prima o poi tornerà in tasca. Non mettere i clienti al primo posto equivale a lasciare soldi sul tavolo
In tempi critici come questi è fisiologico adottare una prospettiva di breve periodo, ma ignorare le esigenze dei clienti, nascondendosi dietro ad un "adesso ho altro cui pensare", è un atteggiamento che potrebbe costare caro.
Ecco gli errori da evitare:
1. Non aggiornarsi
I clienti di oggi sono più difficili da gestire. Sono più preparati, più attenti e a volte pare che non vedano l'ora di prendere in castagna il proprio consulente. Pongono questioni complesse, a volte con fare malizioso, per dimostrare di "essere ferrati". Il professionista deve essere aggiornato e possedere una preparazione superiore a quella del cliente. La materia deve essere quindi pienamente dominata, per rimanere l'indiscusso punto di riferimento.
2. Inaccessibilità
Se i clienti hanno qualcosa da dire, non dovrebbero trovare ostacoli nel farlo. Molti professionisti e molte aziende, invece, tendono a diventare sempre più inaccessibili. Se l'unico modo per potere avere una risposta è compilare un modulo o inviare una e-mail, il sentimento di essere trattati con sufficienza nasce spontaneo. I clienti devono avere sempre la possibilità di entrare in contatto con una persona dello staff ogni volta che lo ritengono necessario. Questa relazione, tra l'altro, può fare nascere l'occasione per vendere nuovi servizi.
3. Ascolto passivo
Una volta stabilito un canale che consente di attivare un contatto...