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Lavoro 20 Settembre 2019

Lavorare da disoccupati, ebbene sì


Il nostro ordinamento attribuisce lo stato di disoccupazione a quei lavoratori che, privi di impiego e in possesso di determinati requisiti contributivi, dichiarino, nelle forme previste dalla legge, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa, nonché alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate coi Centri per l'impiego. Grazie al concorso di tali elementi è possibile accedere agli strumenti di sostegno del reddito e iscriversi nell'elenco tenuto dai servizi per il collocamento mirato. Tuttavia, la recente normativa che ha istituito il reddito di cittadinanza ha posto nuovi interrogativi sulla conservazione o la perdita di tale status in concomitanza con lo svolgimento di piccole e saltuarie attività lavorative. Per tali ragioni l'ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) ha emanato la circolare 23.07.2019, n. 1 con l'intento di fornire chiarimenti ai dubbi interpretativi sul punto, con particolare riguardo alla possibilità di fruire dei suddetti benefici in quelle situazioni caratterizzate dalla percezione di un piccolo reddito. Quest'ultimo viene calcolato, rispettivamente, in € 8.145,00 e € 4.800,00, a seconda che si tratti di lavoro dipendente o lavoro autonomo. Sono le due soglie massime al di sotto delle quali è possibile restare disoccupati. Correlata alla conservazione, vi è la sospensione dello stato di...

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