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Lavoro 05 Aprile 2019

Lavorare durante l'assenza per infortunio


La Cassazione (sentenza 19.03.2019, n. 7641) è stata chiamata a giudicare la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato a un lavoratore che aveva svolto, in periodo di assenza per infortunio, attività lavorativa consistita nella guida di automezzi e in operazioni di carico/scarico di cerchi in lega per autovetture, tale da compromettere o ritardare la guarigione. La Corte d’Appello aveva confermato la scelta del datore di lavoro di procedere al licenziamento, in quanto l’attività investigativa aveva consentito di accertare la potenzialità dannosa del comportamento addebitato, il quale, pertanto, integrando un inadempimento degli obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà e la violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede, era da ritenersi di gravità tale da giustificare, appunto, il recesso datoriale, anche in difetto di previsione del contratto collettivo o del codice disciplinare. Il lavoratore, invocando l’intervento della Cassazione, eccepisce, tra le altre questioni, che la sua condotta non ha nemmeno potenzialmente compromesso o ritardato la sua guarigione e quindi non poteva essere considerata idonea a integrare la giusta causa di recesso. La Suprema Corte, nelle ragioni della decisione, rammenta come i giudici della Corte di Appello abbiano correttamente richiamato il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale "lo svolgimento di altra attività...

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