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Lavoro 24 Gennaio 2020

Lavorare sino al parto? Finalmente si può

Grazie a una circolare dell'Inps il via libera a un diritto molto controverso.

La possibilità di lavorare fino al parto e di conseguenza quella di fruire del congedo di maternità nei 5 mesi successivi, è in vigore dal 1.01.2019, introdotta per l'appunto con la legge di Bilancio 2019. Tuttavia, a causa di alcune difficoltà applicative, la misura è rimasta in sospeso per quasi un anno, precisamente fino al 12.12.2019, data di pubblicazione della circolare Inps n. 148/2019 che ha fornito istruzioni operative a riguardo. Condizione essenziale per l'esercizio di tale opzione è che il medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale, nonché il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro, attestino l'assenza di controindicazioni per la salute della gestante e del nascituro. Ottenuta tale documentazione sanitaria, la lavoratrice interessata deve presentare domanda telematica all'Inps, tramite patronato oppure contact center, entro i 2 mesi che precedono la data presunta del parto. Naturalmente, la scelta della lavoratrice di avvalersi della facoltà in argomento rappresenta una mera alternativa alla modalità tradizionale di fruizione del congedo di maternità ante e post partum; ne discende che è possibile rinunciarvi solo prima dell'inizio del periodo di congedo ante partum, ossia prima dell'ottavo mese di gravidanza. Nell'ipotesi in cui, invece, dovesse insorgere un periodo di malattia prima del parto, tale...

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