Paghe e contributi 29 Novembre 2024

Lavoratore pensionato: corretto adempimento dell’obbligo contributivo

Ai fini del corretto adempimento contributivo da parte dei datori di lavoro, la data di prima iscrizione a forme pensionistiche obbligatorie costituisce un elemento essenziale, uno spartiacque per l’acquisizione tra status di “vecchio” o “nuovo” iscritto alla data del 1.01.1996.

La L. 335/1995 di riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare ha introdotto un nuovo criterio di calcolo della contribuzione previdenziale utile ai fini della maturazione della prestazione pensionistica, il cd. sistema contributivo, applicabile ai lavoratori che abbiano iniziato l’attività lavorativa (con conseguente iscrizione a forme pensionistiche obbligatorie) con decorrenza dal 1.01.1996 (cd. “nuovi scritti”) o che, iscritti a data antecedente, abbiano esercitato il diritto di opzione per l’applicazione del nuovo sistema di calcolo, in luogo a quello previgente di tipo retributivo. Tali lavoratori, definiti “nuovi iscritti”, sono soggetti inoltre all’applicazione del massimale contributivo, meccanismo introdotto all’art. 2, c. 18 della medesima riforma, che consiste in un valore limite (annualmente rivalutato sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, così come calcolato dall’ISTAT) oltre il quale la retribuzione non deve essere assoggettata alla contribuzione previdenziale obbligatoria.Esso trova applicazione “indipendentemente dal numero dei rapporti di lavoro svolti nel corso dell’anno medesimo, sia simultanei che successivi, prescindendo dalle gestioni previdenziali, anche disomogenee a cui si riferisce la contribuzione obbligatoria” (Mess. Inps 31.12.2020, n. 5062) e produce effetti sia ai fini contributivi e sia ai fini pensionistici in quanto:- il calcolo della contribuzione...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.