L’Inps ha comunicato le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2026 per i lavoratori domestici.
Con la circolare 3.02.2026, n. 9 l'Inps ha aggiornato gli importi contributivi per il lavoro domestico, recependo l’incremento Istat dell’1,4%. L'adeguamento interessa le fasce retributive convenzionali che costituiscono la base imponibile per il calcolo della contribuzione.Per il 2026, la struttura contributiva si articola su 4 scaglioni. Fino a 9,61 euro di retribuzione oraria, la contribuzione si calcola su 8,52 euro convenzionali; tra 9,61 e 11,70 euro, su 9,61 euro; oltre 11,70 euro, su 11,70 euro. I lavoratori con orario superiore alle 24 ore settimanali mantengono la retribuzione convenzionale di 6,20 euro indipendentemente dalla retribuzione effettiva.Per quanto riguarda i coefficienti di ripartizione, l'aliquota complessiva si attesta al 19,9675% per i datori soggetti al contributo CUAF e al 20,0875% per gli esenti. Rientrano in quest'ultima categoria i rapporti tra coniugi, quando il datore sia titolare di indennità di accompagnamento, e tra parenti o affini entro il 3° grado conviventi. La quota maggiore, pari al 17,4275%, è destinata al Fondo pensioni lavoratori domestici, seguita dall'Inail all'1,31% e dall'ASpI che varia tra 1,03% e 1,15%.Permane l'obbligo del contributo addizionale dell'1,40% per i rapporti a tempo determinato, introdotto dalla riforma Fornero. Tale onere, a carico del datore di lavoro, porta l'aliquota complessiva al 21,3675% per i soggetti CUAF e al 21,4875% per gli esenti. Il contributo non si applica alle assunzioni a termine per...