Diritto del lavoro e legislazione sociale
09 Giugno 2026
Lavori gravosi: cambio del codice Istat senza perdita del beneficio
Il messaggio Inps 29.05.2026, n. 1808 chiarisce come devono essere gestite le domande di Ape sociale, pensione anticipata precoci e disapplicazione degli adeguamenti alla speranza di vita dopo l’adozione della nuova classificazione delle professioni Istat 2021.
Il cambio dei codici professionali non deve trasformarsi in un ostacolo all’accesso ai benefici previdenziali riconosciuti agli addetti ai lavori gravosi. È questo, in sintesi, il chiarimento fornito dall’Inps con il messaggio 29.05.2026, n. 1808: l’Istituto, in particolare, interviene per coordinare la nuova classificazione delle professioni Istat 2021 con gli elenchi normativi ancora costruiti sulla precedente classificazione Istat 2011.Il tema è tutt’altro che formale. Per il riconoscimento dello svolgimento di attività gravose, infatti, il codice professionale assume un ruolo decisivo, poiché viene utilizzato per verificare la corrispondenza tra la mansione dichiarata dal lavoratore e dal datore di lavoro e i dati risultanti dalle comunicazioni obbligatorie. Dal mese di aprile 2025 i nuovi codici Istat sono stati recepiti nelle comunicazioni Unilav: senza un raccordo espresso, il rischio sarebbe stato quello di vedere respinte o sospese domande di Ape sociale, pensione anticipata precoci o anticipo della pensione di vecchiaia relative a lavoratori che, nella sostanza, hanno continuato a svolgere la medesima attività gravosa, ma che risultano identificati con un codice diverso.Novità operative - Nello specifico, per l’accesso alla pensione anticipata per lavoratori precoci e alla pensione di vecchiaia con disapplicazione dell’adeguamento alla speranza di vita, la categoria degli addetti all’assistenza personale, prima identificata con il codice Istat...