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Lavoro 22 Febbraio 2023

Lavoro agile e sorveglianza sanitaria: novità dal Ministero del Lavoro

Il susseguirsi di mutamenti organizzativi, connessi all’evoluzione della digitalizzazione e all’emergenza pandemica, si manifesta nella quotidianità del mondo del lavoro attraverso nuove necessità, nuove abitudini, ma anche nuovi dubbi.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 1/2023, risponde all’istanza promossa da Confcommercio in relazione alla possibilità, per il datore di lavoro, di attivare più medici del lavoro incaricati allo scopo per l’attività di sorveglianza sanitaria degli smart workers. La richiesta trova fondamento nella presenza sempre più significativa di lavoratori impiegati attraverso modalità agile e che svolgono la propria attività presso il domicilio o in altri luoghi, risultando così molto lontani dalla sede di lavoro. Nonostante la L. 81/2017 sia tassativa nel prevedere momenti di lavoro in sede alternativi all’attività prestata da remoto, è diventata necessità sempre più impellente nominare medici competenti diversi e ulteriori rispetto a quelli già nominati per la sede di assegnazione originaria dei dipendenti; medici vicini al luogo ove gli stessi dipendenti ora continuano a operare in regime di smart working, individuati per apposite aree territoriali (Province e/o Regioni), nominati esclusivamente per tali aree, dedicati ai lavoratori operanti da tali aree e con il preciso scopo di rendere facilmente accessibile al lavoratore un contatto con il medico aziendale non soltanto per le visite mediche periodiche, ma anche per le attività di supporto utili a scongiurare fenomeni collegati allo stress lavoro correlato tipico degli smart...

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