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Lavoro 17 Febbraio 2023

Lavoro dipendente svolto in Italia e pagato da società olandese

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta 20.01.2023, n. 124, ha affrontato il caso dell’imposizione dei redditi da lavoro dipendente corrisposti da società estera a soggetto fiscalmente residente in Italia.

Il contribuente istante ha dichiarato di svolgere un'attività di lavoro dipendente presso una società olandese con la qualifica di ingegnere informatico. Tale attività è stata svolta in modalità smart working a causa della pandemia Covid 19. L'Istante è intenzionato a riprendere la residenza e il domicilio in Italia, pur continuando a svolgere l'attività alle dipendenze della società dei Paesi Bassi dalla quale percepirà emolumenti tassati secondo la legislazione di tale Stato. A questo punto, con l’istanza presentata, il contribuente richiede all’Agenzia delle entrate di pronunciarsi in merito agli adempimenti tributari in qualità di soggetto residente e domiciliato in Italia ma beneficiario di emolumenti già tassati alla fonte, ai sensi della normativa interna olandese, come documentato dalla certificazione rilasciata dal datore di lavoro. L’Amministrazione Finanziaria ricorda che l'art. 3, c. 1 D.P.R. 917/1986 (Tuir) prevede che ''l'imposta si applica sul reddito complessivo del soggetto formato per i residenti da tutti i redditi posseduti al netto degli oneri deducibili indicati nell'art. 10''. Il reddito di lavoro dipendente percepito dall'interpellante, soggetto fiscalmente residente in Italia, sarà da assoggettare ad imposizione nel nostro Paese ai sensi del combinato disposto degli artt. 49, c. 1 e 51 del Tuir, e...

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