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Lavoro 10 Ottobre 2023

Lavoro domestico. Assindatcolf: servono aiuti concreti per le famiglie

Carovita e inflazione mettono in difficoltà le famiglie. A gennaio 2024 scatteranno i nuovi aumenti retributivi che creeranno problemi in un settore che negli ultimi 20 anni ha contribuito al 13,3% dell’occupazione italiana.

Secondo un’indagine condotta dall’Associazione Nazionale dei datori di lavoro domestico (Assindatcolf) solo nel 2022 si sono registrati poco più di 1,4 milioni di collaboratori domestici (tra regolari e non), pari a circa il 5,6% della occupazione nazionale. Un dato che potrebbe subire un drastico ridimensionamento causato dall’aumento dei costi che le famiglie stanno sostenendo già a partire da gennaio 2023 e che vedrà un ulteriore rialzo da gennaio 2024 quando scatteranno gli aumenti retributivi per colf e badanti. Già nei primi 6 mesi del 2023 si è registrato un aumento del costo medio di 58 euro mensili per quanto concerne i collaboratori domestici (da 733 a gennaio 2023 a 791 euro a luglio 2023); aumento che ha colpito ancor di più i datori di lavoro di badanti con un costo medio che lievita fino a 80 euro netti (4° Paper del Rapporto 2023 “Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico”, presentato da Assindatcolf in collaborazione con Fondazione Studi Consulenti del Lavoro). Estendendo l’analisi a un periodo temporale di 20 anni, notiamo come tra il 2000 e il 2022 le assunzioni di colf e badanti sono aumentate del 30,5% (dati Istat), circa 3 volte i dati relativi alla occupazione nazionale (che ha registrato un aumento pari al 10,9%). Questo dato consente di riflettere sull’importanza della figura del collaboratore domestico nel nostro Paese dal...

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