Il Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’8.09.2020 sulla disciplina del lavoro domestico, stipulato da Fidaldo e Domina con le sigle sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs e Federcolf, prevede all’art. 38 un meccanismo di adeguamento delle retribuzioni in base all’andamento dell’inflazione. A tal proposito è costituita presso il Ministero del Lavoro una Commissione Nazionale per l’aggiornamento retributivo. Tra i vari compiti della Commissione figura l’adeguamento delle retribuzioni minime contrattuali e dei valori convenzionali del vitto e dell’alloggio, in base alle variazioni del costo della vita per le famiglie di operai e impiegati, rilevate dall’Istat al 30.11 di ogni anno. Nel rispetto di quanto previsto dal Ccnl la Commissione Nazionale, con riguardo all’annualità 2026, ha recepito la variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo, procedendo all’aggiornamento delle retribuzioni e dei valori convenzionali di vitto e alloggio. Ecco di seguito indicati i valori retributivi di riferimento per il Ccnl Lavoro domestico, in vigore dal 1.01.2026.Lavoratori conviventi - Di seguito si riportano i valori retributivi mensili in vigore dal 1.01.2026 con riguardo ai lavoratori conviventi (tabella A del Ccnl): livello A - 908,10 euro; livello AS - 958,55 euro; livello B - 983,16 euro; livello BS - 1.053,39 euro; livello C - 1.123,63 euro; livello CS - 1.193,84 euro; livello D - 1.404,51 euro; livello DS - 1.474,73 euro. Ai livelli D e...