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Lavoro 03 Marzo 2021

Lavoro intermittente: nuovi chiarimenti

L'INL interviene a precisare il campo di applicazione della fattispecie e il ruolo della contrattazione collettiva.

Con circolare n. 1/2021 l'INL ha fornito chiarimenti in tema di lavoro intermittente, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione 13.11.2019, n. 29423. Una prima indicazione è incentrata sul ruolo della contrattazione collettiva che, ex art. 13 D.Lgs. 81/2015, è chiamata ad individuare le esigenze che giustificano il ricorso a tale tipologia contrattuale “anche con riferimento alla possibilità di svolgere le prestazioni in periodi predeterminati nell'arco della settimana, del mese o dell'anno”. La citata sentenza evidenzia la circostanza secondo cui alle parti sociali è affidata l'individuazione delle sole “esigenze” che giustificano il ricorso al lavoro intermittente. Sul tema anche il Ministero del Lavoro ha posto in rilievo come “alle parti sociali non sia stato riconosciuto alcun altro potere al di fuori di tale particolare aspetto e, in special modo, il potere di interdire l'utilizzo di tale tipologia contrattuale nel settore regolato”. Pertanto viene segnalato agli organi ispettivi di non tener conto, nell'ambito dell'attività di vigilanza, di eventuali clausole sociali che si limitino a “vietare” il ricorso al lavoro intermittente. Occorrerà invece verificare se il ricorso a tale tipologia contrattuale è altrimenti ammissibile in virtù della applicazione delle ipotesi c.d. oggettive individuate nella tabella allegata al R.D....

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