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Lavoro 15 Giugno 2023

Lavoro nero senza frontiere

Dal mondo del cinema la testimonianza di un fenomeno lavorativo sempre più transnazionale.

Chi pensa che fenomeni come lavoro nero, irregolare, sottopagato siano una peculiarità italiana, evidentemente non ha mai sentito parlare del film del regista svizzero Ulrich Grossenbacher intitolato “Schwarzarbeit” che in italiano vuol dire, per l’appunto, “Lavoro nero”. Ambientato nel cantone di Berna, esso documenta la reale attività di 5 ispettori del lavoro alle prese con ordinarie storie di sfruttamento nei luoghi di lavoro più disparati: dai ristoranti ai supermercati, dai cantieri edili ai centri estetici, dai parchi eolici alle abitazioni private. A farne le spese sono soprattutto i cittadini stranieri, disposti anche a lavorare sette giorni su sette o magari assistere persone bisognose di cure per 24 ore al giorno, accettando così condizioni lavorative ed economiche nettamente inferiori agli standard locali. Non va infatti dimenticato che secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, la Svizzera, con un importo di circa 3500 euro mensili, può vantare il salario minimo più alto in Europa e, trattamenti retributivi al ribasso, per quanto illegittimi, consentono comunque agli immigrati di trasferire apprezzabili risparmi alle famiglie e ai Paesi d’origine. Al fine di contrastare questo fenomeno, il governo elvetico alcuni fa ha introdotto delle misure accompagnatorie restrittive, soprattutto a danno delle imprese straniere operanti nella Confederazione in virtù di...

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