L’attuale emergenza sanitaria, legata alla crisi pandemica che sta attraversando il nostro Paese e ha imposto stringenti limitazioni agli accessi presso gli uffici giudiziari, ha ulteriormente intensificato l’utilizzo degli strumenti telematici per le operazioni di vendita di beni mobili e immobili assoggettati a esecuzione forzata.
Le vendite giudiziarie telematiche costituiscono ormai in alcuni Tribunali italiani l’unica modalità utilizzabile per l’esecuzione forzata e rappresentano il naturale approdo di una riforma normativa del settore iniziata già nel 2009 (D.L. 29.12.2009, n. 193) e proseguita negli anni (D.L. 27.06.2015, n. 83) con la sostanziale obbligatorietà della pubblicazione degli avvisi di vendita sul sito internet del Ministero della giustizia (PVP) e con la prescrizione per i Giudici di stabilire con l’ordinanza di vendita (salvo che sia pregiudizievole per gli interessi dei creditori o per il sollecito svolgimento della procedura) che il versamento della cauzione, la presentazione delle offerte, lo svolgimento della gara tra gli offerenti e il pagamento del prezzo, vengano effettuati con modalità telematiche (D.L. 3.05.2016, n. 59).
Le aste giudiziarie telematiche sono oggi disciplinate dal D.M. 26.02.2015, n. 32, che contiene le regole tecniche e operative per lo svolgimento della vendita dei beni con modalità telematiche nei casi previsti dal codice di procedura civile ed ai sensi...