Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto
06 Ottobre 2026
Le fonti comunitarie non supportano il recupero del credito R&S
Le Comunicazioni della Commissione del 2006 e del 2014 sono soft law prive di forza vincolante: per il giudice amministrativo e per quello tributario non consentono di applicare retroattivamente la versione 2015 del Manuale di Frascati.
Gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, in ordine al credito d’imposta R&S, tentano di raccordare il supporto degli atti di recupero del credito R&S alle fonti comunitarie in materia ritenendo che “la fonte comunitaria indica i caratteri delle attività agevolabili e rinvia al Manuale di Frascati che è il punto di riferimento concettuale”. Anche in tal modo gli Uffici intendono salvaguardare la retroattività operativa della versione del 2015 del Manuale di Frascati e la maggiore rigorosità dei requisiti in esso rappresentati.A tale specifico proposito e in totale antitesi a quanto intentano, si deve sottolineare che il richiamo alle Comunicazioni della Commissione Europea del 2006 e del 2014 non consente di giustificare un’interpretazione estensiva della disciplina. Il TAR del Lazio ha fermamente respinto questa tesi statuendo “Il Manuale di Frascati costituisce un documento di prassi internazionale, privo di efficacia normativa vincolante”. E così il Consiglio di Stato, sentenza n. 5627/2026.Ancora il TAR del Lazio nella citata sentenza n. 15039/2025 (sempre con l’avallo del Consiglio di Stato) ha ritenuto di rappresentare: “il Legislatore ha ravvisato la necessità di un intervento modificatore dell’assetto normativo al fine di poter attribuire per la prima volta a tale documento, una valenza normativa primaria, circoscrivendo consapevolmente l’efficacia ai soli periodi d’imposta successivi al 2019, con esclusione di ogni efficacia...