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Lavoro 22 Giugno 2021

Le indicazioni sui contributi dei soci non lavoratori nelle Srl

L'Inps, con la circolare 10.06.2021, n. 84, arriva ad accettare che i soci di mero capitale, che quindi non lavorano nella Srl, non debbano versare contributi previdenziali sul reddito derivante dalla Srl stessa.

Finalmente l'Inps, dopo le moltissime sentenze della Cassazione che l'hanno visto soccombente nelle pretese dei contributi previdenziali verso i soci di società di capitali (non in trasparenza) non lavoranti, è giunto ad accettare e quindi disporre che il socio di società di capitali che non apporta lavoro nella Srl stessa, ma partecipa meramente quale socio di capitale, non debba effettuare i versamenti contributivi su tale reddito. La circolare Inps è la 10.06.2021, n. 84 e recepisce le indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro che con la nota 16.07.2020, prot. 7476 ha condiviso l'orientamento recente della Corte di Cassazione, tra cui le pronunce nn. 21540/2019, 23790/2019, 23792/2019, 24096/2019, 240978/2019 e da ultima la 1759 del 27.01.2021. Tutte queste sentenze affermano un concetto univoco, per l'appunto recepito dall'Inps: devono essere esclusi dalla base imponibile contributiva i redditi di capitale attribuiti agli iscritti alla gestione artigiani e commercianti derivanti dalla partecipazione a società di capitali nella quale non svolgono attività lavorativa. Ai fini della base imponibile contributiva, il reddito attribuito dalla Srl costituisce reddito di capitale e non d'impresa. L'ultima ordinanza in ordine temporale, ossia la n. 1759/2021, dispone che il socio che non svolge attività lavorativa nell'azienda con carattere di abitualità e prevalenza, non è...

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