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Lavoro 05 Maggio 2023

Le notifiche dopo la Riforma Cartabia... protagonista la PEC

Dall’INL le prime indicazioni operative sulle notifiche eseguite dagli avvocati con la riforma Cartabia. Quando è previsto l’obbligo delle notifiche via PEC, i termini di validità della consegna, le procedure alternative.

Con la nota 14.04.2023, n. 2563, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito ai propri uffici le prime indicazioni operative relative alle principali novità processuali introdotte con la Riforma Cartabia, sia in sede penale che civile. Con particolare riferimento a quest’ultima, dopo aver premesso che il rito Lavoro ha mantenuto sostanzialmente inalterato il proprio impianto, l’INL si è soffermato sulle principali modifiche intervenute in materia di notificazioni. Esse incidono soprattutto sulla L. 53/1994 e riguardano i casi in cui l’avvocato deve notificare un atto via PEC o, in alternativa, con modalità telematiche. Se, ad esempio, destinataria è una Pubblica Amministrazione, la notifica si considera valida qualora effettuata presso l’indirizzo individuato ai sensi dell’art. 16-ter D.L. 179/2012. Da notare che tali tipologie di notifiche possono essere eseguite senza limiti orari e si intendono perfezionate, per il notificante, nel momento in cui è generata l’accettazione, mentre, per il destinatario, nell’istante di avvenuta consegna, con previsione espressa che se ciò avviene tra le 21 e le 7 del giorno successivo, la notificazione si intenderà perfezionata alle ore 7. È stata poi introdotta la previsione secondo cui l’avvocato è obbligato a procedere con la notifica a mezzo PEC o servizio elettronico di recapito certificato, sia nel caso in cui...

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