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Diritto 03 Luglio 2020

Le preclusioni del contribuente che rinuncia al contraddittorio

Possibilità per l'Amministrazione Finanziaria di ricostruire la posizione reddituale attingendo alle risultanze degli studi di settore.

L'occasione del contraddittorio rappresenta un fattore fondamentale nel contesto della difesa del contribuente che, già in fase precontenziosa, è messo praticamente nella condizione di partecipare attivamente all'accertamento, contribuendo a definirne in tal modo il perimetro quantitativo delle eventuali determinazioni condotte dall'Amministrazione Finanziaria. Non cogliere in maniera opportuna e adeguata tale occasione può risultare un evidente sintomo di carenza di perizia difensiva: ovviamente, in tal caso, ci si riferisce a quelle ipotesi in cui il contribuente, formalmente invitato a prender parte al contraddittorio, rifiuti senza un giustificato motivo di partecipare al confronto. L'efficacia e l'efficienza del contraddittorio in fase precontenziosa non deve essere interpretata, come spesso avviene, a esclusivo appannaggio dell'Agenzia delle Entrate, potendo integrare anche per il contribuente un ottimo strumento, idoneo a condurre ed eventualmente reindirizzare le determinazioni del Fisco, tanto dal punto di vista qualitativo quanto, soprattutto, dal punto di vista quantitativo. Un importante monito per il contribuente arriva in tal senso da un recente intervento della Suprema Corte (Cass. Civ. Sez. V, sentenza 23.06.2020, n. 12304). Nello specifico, gli Ermellini, muovendosi su un solco interpretativo già ampiamente tracciato dalla stessa giurisprudenza di legittimità, hanno avuto modo di ribadire che, in...

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