Un tempo nella piccola impresa e nello studio professionale non erano necessarie procedure da seguire, perché tutto veniva deciso e verificato dal titolare, che impostava in prima persona il lavoro e ne controllava direttamente l'esecuzione. C'era più tempo a disposizione e meno adempimenti “collaterali” da rispettare, quali la privacy, le normative sulla sicurezza sul lavoro o l'antiriciclaggio. Anche i margini di guadagno erano più alti, il che consentiva di assorbire eventuali inefficienze che non incidevano in modo significativo sui costi aziendali.
Oggi tutto è più complesso e il titolare non ha più sotto controllo il lavoro che viene svolto nella sua azienda o nel suo studio: si lavora molto di più e preferibilmente non da soli, ma in gruppo.
Questo comporta la necessità di essere organizzati e di impostare e applicare procedure anche per le piccole imprese e gli studi professionali, indipendentemente da obblighi legislativi che le impongano o meno.
Le procedure sono necessarie per raggiungere gli obiettivi lavorativi in efficienza e senza dispersioni, attraverso percorsi predefiniti che contengono e indirizzano le azioni dei singoli.
Sono indispensabili per contenere i costi aziendali, che altrimenti lieviterebbero a dismisura rispetto ai ricavi.
Da un punto di vista psicologico le procedure contengono l'ansia della complessità in quanto fanno da limite e da contenitore delle...