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Lavoro 17 Marzo 2020

Le richieste d'intervento ai tempi del coronavirus

Nella sezione “modulistica”, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ne ha pubblicato il modello che potrà essere compilato e trasmesso all'Ispettorato territorialmente competente dal lavoratore quando voglia denunciare violazioni.

L'emergenza provocata dal diffondersi del COVID-19 sta accelerando la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Un piccolo esempio lo troviamo nella pubblicazione da parte dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro di un modulo per le "Richieste d'Intervento ispettivo". Fino a oggi la stragrande maggioranza delle denunce venivano raccolte direttamente dall'ispettore di turno. La modalità sportello/front-office garantisce sicuramente la possibilità di raccogliere le richieste degli utenti con una maggiore precisione rispetto alla compilazione di un modulo standard, ma l'emergenza sanitaria, la riduzione degli organici e l'affermarsi delle nuove tecnologie “costringe” l'INL a un passo in avanti. Il modulo è stato predisposto per essere utilizzato dalla maggior parte degli utenti. La richiesta d'intervento non può essere presentata in forma anonima, si deve allegare copia di un documento d'identità e per i cittadini stranieri copia del permesso di soggiorno. Naturalmente, la richiesta dovrà essere corredata dalla documentazione che comprovi quanto dichiarato. L'Ispettorato individua 4 casistiche generali: lavoro nero; lavoro non in nero ma irregolare; mancato pagamento delle retribuzioni (tredicesima, quattordicesima, Tfr, ecc.); altre irregolarità. L'ultima ipotesi ha una funzione di chiusura e ricomprende ogni richiesta che non rientri nelle prime 3. Con...

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