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Diritto 03 Dicembre 2018

Le sorti della notifica PEC con esito negativo


La Suprema Corte, con un'interessante pronuncia (Cass., ord. 20.07.2018, n. 19397), è intervenuta sulla necessità di rinnovare la notifica effettuata via PEC qualora non sia andata a buon fine. Dalla documentazione prodotta dalla ricorrente risultava che nei confronti della società convenuta non era stato possibile disporre la notifica in quanto, nelle more, estinta per cancellazione dal Registro delle Imprese; nei confronti del socio, il ricorso era stato spedito per la notifica, a mezzo posta, in data 6.07.2017 e ricevuto in data 7.07.2017, avendo avuto esito negativo la notifica effettuata in data 5.07.2017 (ultimo giorno utile per la notifica) alla casella di posta elettronica certificata del socio, come da report di errore nella ricevuta di mancata consegna (RMC) prodotta dalla ricorrente ("casella inibita alla ricezione"). L'esito negativo della notifica, sia pure chiaramente imputabile al destinatario, per non aver reso possibile la ricezione di messaggi sulla propria casella di PEC, non consentiva di ritenere perfezionata tale notifica a mezzo PEC, non applicandosi alla notifica telematica effettuata da un avvocato, ai sensi della L. 53/1994, la disciplina prevista per le notifiche e comunicazioni di cancelleria. In quest'ultimo caso, come noto, l'art. 16 D.L. 179/2012, nel prescrivere l'obbligatorietà nei procedimenti civili dell'effettuazione da parte della cancelleria delle comunicazioni e delle...

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