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Lavoro 18 Marzo 2019

Le tariffe diminuiscono, gli infortuni no


Con la nota 27.02.2019, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che è stato firmato il decreto interministeriale che riduce mediamente le tariffe INAIL del 32%. Il decreto in realtà non si limita alla riduzione degli importi delle tariffe, ma si preoccupa anche di aggiornare il nomenclatore, ricalcolare i tassi medi e il meccanismo di oscillazione del tasso per andamento infortunistico. La misura, prevista nella legge di Bilancio 2019, si è resa necessaria per rendere più aderenti i tassi all'evoluzione dei fattori di rischio. L'idea del legislatore è quella non solo di attualizzare le tariffe, ma anche di proiettarle nel futuro: l'esempio riportato dal Ministero riguarda la produzione dei nanomateriali, tecnologia relativamente nuova, ma con grandi prospettive di sviluppo. L'inserimento dei rischi per i cosiddetti rider, sembra quasi inseguire la cronaca. Il provvedimento persegue due obiettivi ritemuti fondamentali: la razionalizzazione con la conseguente riduzione del numero delle voci di tariffa, passate infatti da 739 a 595; la riduzione di 1/3 circa dei tassi medi applicati alle aziende. L'iter seguito per la determinazione dei tassi medi nazionali calcolati per ogni lavorazione compara i dati relativi all'andamento infortunistico e tecnopatico nel triennio 2013-2015 con le relative retribuzione soggette a contribuzione per lo stesso periodo. Il risultato è la diminuzione del 32,72% dei...

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