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Lavoro 26 Aprile 2019

Legge 104, lecite le attività esterne in favore dell’assistito


È lecito fare la spesa in norcineria e presso un supermercato, recarsi al Postamat per un prelievo o dal tabaccaio per pagare una bolletta, incontrare un amico geometra e un architetto per discutere di una perizia tecnica mentre si sta usufruendo di un permesso in base alle legge 104 del 1992 per assistere familiari disabili? La risposta è sì, se tutto ciò viene posto in essere in favore di questi familiari. È quanto ha deciso il Tribunale di Roma con una sentenza confermata sia in sede di Appello che in Cassazione, dichiarando illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato dal datore di lavoro nei confronti di un dipendente che aveva chiesto i permessi per assistere la madre e la sorella, entrambe in condizioni di handicap grave. La Corte di merito ha argomentato la decisione affermando che l'assistenza prevista dalla disposizione in esame e a cui sono finalizzati i permessi non può essere intesa riduttivamente come mera assistenza personale al soggetto disabile nella sua abitazione, ma deve necessariamente comprendere lo “svolgimento di tutte le attività che il predetto non sia in condizioni di compiere autonomamente, dovendosi configurare l'abuso del diritto ove il lavoratore utilizzi i permessi per fini diversi dall'assistenza, da intendere in senso ampio, in favore del familiare”. Orientamento confermato, come si accennava più sopra, anche dalla Corte di Cassazione che, con...

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