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Lavoro 02 Gennaio 2023

Legge di Bilancio e Decreto Trasparenza

Dalle nuove prestazioni occasionali agli obblighi in materia di contenuti minimi del contratto di lavoro.

Ogni volta che termina un anno e se ne affaccia uno nuovo, ci si sofferma ad analizzare le cose fatte e quelle non fatte nei 365 giorni precedenti. Ma, meglio ancora, si inizia a progettare il futuro fissando obiettivi ed elencando i desiderata. Per le aziende e i loro consulenti la fine dell’anno è anche il momento in cui si invoca il cambiamento e la semplificazione di norme complesse, ma anche l’introduzione di misure a sostegno del lavoro. E così, al termine del 2022 e all’alba del 2023, gli addetti ai lavori auspicano la modifica del cosiddetto Decreto Trasparenza e una legge di Bilancio di ampio respiro. Sul Decreto Trasparenza è legittimo che ci si aspetti una robusta opera di “potatura” per una disposizione normativa affetta da gigantismo. Infatti è innegabile che il D. Lgs. 104/2022 non si è limitato a recepire la direttiva eurounitaria, ma ha introdotto nuovi oneri e sanzioni a carico delle imprese. L’assenza della possibilità di rinviare, nel contratto individuale di lavoro, alla contrattazione collettiva prevista invece dalla direttiva; specifiche informazioni da rendere in caso di utilizzo di sistemi di monitoraggio automatizzato; l’introduzione di un’inestricabile e inapplicabile diritto di precedenza a forme di lavoro più sicure e stabili sono solo alcuni degli esempi più lampanti. Quindi l’intervento, non banale ma urgente, è certamente...

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