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Lavoro
01 Febbraio 2023
Legge di Bilancio, impatto sull’amministrazione del personale
La L. 29.12.2022, n. 197 (legge di Bilancio 2023), pubblicata nella G.U. 29.12.2022, n. 303 - Suppl. Ordinario n. 43, presenta diversi interventi di natura economica e giuslavoristica che impattano sull’operatività dell’amministrazione del personale e della consulenza del lavoro.
Nella legge di Bilancio 2023, come da tradizione, sono presenti anche diversi interventi in ambito pensionistico con regole ed eccezioni per l’accesso pensionistico agevolato e assistenziale volte a valutare costi e benefici relativi al reddito di cittadinanza e dell’assegno unico e universale. Analizzando in particolar modo le novità che riguardano l’amministrazione del personale, possiamo riscontrare sostanzialmente 3 ambiti di azione legislativa: la riduzione del cuneo fiscale a favore del dipendente, la riduzione del cuneo fiscale a carico del datore di lavoro, alcune previsioni di flessibilità in materia lavoristica con particolare attenzione alla c.d. conciliazione dei tempi di vita e lavoro.
Relativamente al 1° ambito di intervento abbiamo 3 novità:
la tassazione delle mance tramite un’imposta sostitutiva del 5%;
la riduzione della tassazione dei premi di risultato;
un esonero del 3 o del 2% della quota di contributi IVS posti a carico del dipendente.
I commi da 58 a 62 dell’art. 1 della legge di Bilancio 2023 prevedono e regolamentano una nuova modalità di tassazione delle mance percepite dal personale dipendente nei settori della ristorazione e dell’attività ricettive. Sono rilevanti ai fini della predetta disposizione fiscale le somme concesse dai clienti ai lavoratori a titolo di liberalità, anche attraverso mezzi di pagamento elettronici (carta di credito, bancomat,...